L’Associazione ha iniziato la sua attività con il progetto “Adozione di sei scuole primarie nel comune di Ifakara”, un villaggio nel centro-sud della Tanzania, zona in cui il 40% della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Questo progetto, che inizialmente prevedeva l’adozione di due scuole primarie, è arrivato a sostenere sei scuole del comune, ha facilitato l’accesso all’educazione alle categorie più svantaggiate, ha migliorato le strutture edilizie, ha fornito sussidi e materiali didattici e contribuito all’alimentazione dei bambini a scuola per i sette anni di un intero ciclo scolastico. In seguito abbiamo esteso i nostri interventi ad altre aree ancora più povere – distretto di Kilwa e isola di Tumbatu -, nelle quali abbiamo sostenuto altre tre scuole, nei villaggi di Somanga Simu, di Mtanga e di Jongowe. In quest’ultima, in collaborazione con l’Associazione Geologia Senza Frontiere, è stata costruita anche una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. Nella scuola di Mtanga tuttora sosteniamo la sezione di bambini disabili provenienti da tutto il distretto di Kilwa (vedi dettagli progetto)

Già durante il primo anno si è presentata subito la problematica della sostenibilità del nostro lavoro, che, se limitato soltanto al supporto alle scuole, non rispondeva alla finalità dell’Associazione di realizzare interventi durevoli nel tempo, in grado cioè di proseguire le attività anche al termine del sostegno. Abbiamo quindi pensato di introdurre, in ogni area di intervento, programmi di Microcredito, secondo il modello Grameen di Muhammad Yunus (Bangladesh). Il Microcredito, rivolto alle famiglie povere, crea un sistema di crediti rotativi che permette ai beneficiari, in particolare donne, di avviare piccole attività che generano reddito (attività commerciali, artigianato, preparazione di cibo, ecc.), sia per soddisfare i bisogni primari (cibo, casa, salute) indispensabili per una efficace educazione dei bambini, sia per migliorare le condizioni economiche e la qualità della vita delle famiglie sia per avviare un processo di graduale autonomia e di indipendenza dagli aiuti esterni.
Le unità di credito locali costituitesi ad Ifakara, a Kilwa e a Tumbatu hanno continuato le loro attività anche dopo la fine del nostro sostegno, si sono estese ad altri villaggi e hanno aumentato notevolmente il numero di beneficiari.

Abbiamo inoltre sostenuto un progetto pilota di “Microfinanza e formazione per l’Agricoltura” nell’area rurale di Lupiro, che ha coinvolto finora circa 300 famiglie di contadini e sosteniamo nella stessa area la scuola secondaria di Minepa che ha iniziato la costruzione di tre laboratori di scienze.
Per tutti gli interventi sollecitiamo il contributo e la partecipazione diretta delle comunità e delle autorità locali, per coinvolgere in modo attivo e consapevole tutte le componenti interessate e perché riteniamo che le donazioni provenienti dall’alto e accolte passivamente non portino reali vantaggi perché generano dipendenza.

Rappresentanti e sostenitori di MICHE, a loro spese,  si recano regolarmente sul posto per verificare il lavoro svolto e per pianificare le attività future.

In Italia MICHE organizza manifestazioni, corsi di formazione, interventi di Educazione Interculturale, per diffondere una cultura basata sui valori della solidarietà e sul principio della conoscenza reciproca.

 

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